Il “cittadino segnalatore” sempre più spesso sta diventando una prassi nelle regole dello stato. Il comportamento generalmente richiesto al cittadino è quello di segnalare gli individui che non rispettano le regole, in maniera che poi l’ente preposto potrà verificare ed eventualmente sanzionare.

Sempre più spesso nella norma italiane appare la figura del segnalatore, in inglese lo definiscono Whistleblower , che in forma ANONIMA, ha il permesso di additare a potenziale irregolare un qualsiasi individuo e quindi riservargli la possibilità di un controllo.

Tale modalità devo dire che dev’essere ben ponderata, anche in considerazione della società in cui viviamo. Spesso sui social vediamo segnalazioni approssimative e infondate, ma non solo, sappiamo bene il fenomeno degli haters come danneggi le persone senza un vero motivo. Offrire uno strumento così leggero, a tappeto, rapido e soprattutto ANONIMO cosa può portare?

Avere la possibilità di segnalare dei fenomeni di irregolarità può essere utile, ma dev’essere ponderato su particolari casistiche, altrimenti stiamo offrendo uno strumento potentissimo, che può danneggiare le persone (costi di difesa e temporali ad esempio) a chi competenze non ne ha per giudicare l’irregolarità.

Spero che la via percorsa non sarà quella del “tutti contro tutti”, ma bensì che sia la competenza a prevalere. Sarebbe inoltre da valutare la possibilità di un rimborso a chi subisce una segnalazione e quindi un controllo senza riscontro, visto che il tempo è importante per tutti ed eventuali costi di difesa sono a dir poco fastidiosi.

Riporto un’importante latinismo iscritto su un’importante statua di Milano, definito lo scior Carera:

«CARERE DEBET OMNI VITIO QVI
IN ALTERVM DICERE PARATVS EST»

«Deve essere privo di ogni vizio chi
si appresta a criticare un altro»