Libretto famiglia: cos’è e come funziona Alcune veloci informazioni per capire lo strumento

Qualche giorno fa abbiamo parlato dei nuovi “Voucher” per le prestazioni occasionali. Quest’ultimi sono dedicati ad operatori business del mercato. Per chi invece è un classico consumatore, senza partita IVA e quindi senza attività d’impresa, il legislatore ha dedicato il “Libretto famiglia”.

Per accedere a questo strumento non sono previsti adempimenti burocratici, se non quello di iscriversi al portale dell’INPS ( adempimento gratuito), visto che l’intera operazione è effettuata via web.

Il libretto famiglia è composto da titoli pari a 10 Euro e copre un’ora lavorativa. Tale compenso è da scomputare come segue:

  • 8 Euro al lavoratore come compenso;
  • 1,65 Euro all’INPS per la contribuzione IVS Gestione Separata;
  • 0,25 Euro all’INAIL per il premio assicurativo;
  • 0,10 Euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

Per utilizzare il libretto famiglia è necessario che non abbiate alcuna attività o meglio che siate qualificati come persone fisiche NON titolari di partita IVA e quindi che non esercitiate alcuna attività professionale o d’impresa.

Esistono alcuni limiti all’utilizzo di tale “libretto famiglia”:

Nel singolo rapporto utilizzatore – prestatore non si può eccedere il compenso di 2500 Euro annuo.

Nel totale dei rapporti tra utilizzatore vs differenti prestatori non si può eccedere il compenso di 5.000 euro annuo.

Nel totale dei rapporti tra prestatore vs differenti utilizzatori non si può eccedere il compenso di 5.000 Euro annuo.

Quindi per spiegarlo con parole ancora più semplici, faccio un esempio:

Mamma (persona fisica non titolare di attività propria) contatta una studentessa universitaria (anch’essa non titolare di attività propria) per fornire delle ripetizioni alla figlia. Dopo essersi iscritta al portale INPS, attraverso lo stesso:

  1. La mamma non potrà erogare somme per un importo superiore a 2.500 Euro annui;

  2. Se contatta due differenti soggetti (una persona per matematica ed una diversa persona per italiano) potrà pagare somme per 5.000 Euro  massimo ( 2.500 Euro a persona);

  3. L’insegnante di matematica potrà ricevere 2.500 Euro da questa mamma e 2.500 Euro da un’altra mamma, totalizzando anch’essa 5.000 Euro limite massimo raggiungibile.

La normativa inoltre specifica anche le casistiche di utilizzo dei libretti famiglia, che sono:

  1. Insegnamento privato supplementare;
  2. Piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  3. Assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;

Vi lascio il link INPS relativo, dove potete trovare anche la normativa, che vi consiglio vivamente di leggere per capire nel dettaglio lo strumento e se effettivamente può fare al caso Vostro.

Per qualsiasi problematica o necessità contattatemi pure attraverso i commenti o nel blocco contatti.

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