Ed anche quest’anno, la proroga è arrivata!

Ed eccola! Tanto attesa, è arrivata la proroga per il versamento delle imposte al 6 Luglio anziché al 16 Giugno. Da poche ore con un comunicato stampa del MEF è stata ufficializzato lo spostamento dei termini:

Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

Fonte MEF

Come già precedentemente scritto, anche quest’anno è arrivata la proroga, tuttavia, come ogni anno, siamo sempre a ridosso della scadenza. Molti di noi professionisti del settore, probabilmente, avranno accelerato e corso per stare dentro i termini, avranno pressato i clienti per la consegna dei documenti, avranno seguito ritmi infernali per cercare di non perdere la scadenza e solo a pochi giorni dal termine, ecco la proroga. Quest’ultima è utile e comoda a tutti, tuttavia sarebbe opportuno investire del tempo nel capire i motivi che originano tale problematica per ogni adempimento e cercare di risolverla DEFINITIVAMENTE impostando termini fissi con la possibilità di invii tardivi (con eventuali sanzioni ed interessi).

La Pubblica Amministrazione virtuale

Da alcuni anni è in atto un’informatizzazione  della pubblica amministrazione , lenta ma presente. Questo è assolutamente un bene (era ora! ), tuttavia nel tempo ho dovuto constatare che si stanno sommando una serie di problemi che di anno in anno vanno a creare difficoltà non indifferenti sia ai professionisti che, soprattutto, ai cittadini.

Innanzitutto  ogni ente va un po’ per i fatti suoi, spesso creando una propria piattaforma o software a seconda delle proprie esigenze e dai programmatori del caso. Questo significa che ogni volta che una persona approccia alla pubblica amministrazione virtuale si trova davanti a qualcosa di nuovo e differente, senza poter così utilizzare l’esperienza passata in altre casistiche.

Altra problematica che bisogna superare ogni qualvolta si cerca di risolvere la burocrazia attraverso l’accesso alle piattaforme virtuali è capire QUALE software utilizzare.  Molte volte per arrivare alla stessa soluzione vi sono modalità differenti. Ad esempio per l’invio della dichiarazione è possibile accreditare le proprie credenziali attraverso il PIN INPS, SPID, NOIPA, FISCONLINE, CNS….soluzioni differenti per giungere allo stesso risultato. Tale problematica genera confusione nell’utente e capita di “rimbalzare” da un sito all’altro o da un software all’altro senza risolvere nulla ( un po’ come “rimbalzare” da un sito ad un altro).

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