Smart Contract: in italiano contratti intelligenti. In sintesi codice di programmazione dedicato alla regolamentazione di un contratto.

In sostanza gli smart contract sono applicazioni, programmi, che operando su una piattaforma terza decentralizzata (la famosa blockchain) realizzano e operano diverse funzioni.

Passiamo ad un esempio, estremo per meglio comprenderne il funzionamento ed in parte anche i limiti:

Il proprietario di un immobile decide di predisporre l’abitazione alla domotica, in particolare, per questo esempio, ci interessa che l’abitazione si apra e si chiuda solo inserendo nella serratura un determinato codice numerico via web.

Lo stesso proprietario decide di affittare l’immobile e sfruttare uno smart contract. Lo smart contract (contratto intelligente) opererà alle seguenti condizioni (codici):

SE inquilino PAGA AFFITTO AL 15 di ogni mese, PORTA APERTA altrimenti CHIUDI.

Lo smart contract depositato sulla “blockchain” (che possiamo considerare il garante terzo del contratto e motore dello stesso) opererà in maniera completamente autonoma verificando il rispetto della condizione ed operando quanto previsto.

Lo smart contract automaticamente garantirà il rispetto della clausola ed opererà automaticamente quando l’affitto non sarà pagato dall’inquilino chiudendo l’abitazione.

Alcune importanti osservazioni: tecnologicamente è efficiente ed efficace, giuridicamente ci sono molti limiti. Ad esempio: possiamo chiudere un’abitazione senza considerare la parte sociale della questione? Se gli inquilini fossero una famiglia con figli? Se vi fosse solo un ritardo nei pagamenti? Certo la clausola informatica si potrebbe correggere, ma una volta avviato sulla piattaforma, è possibile correggere il tiro?

Da un altro punto di vista il contratto depositato su una blockchain è una garanzia di clausola non indifferente e l’automatismo può essere molto comodo in molte occasioni: ad esempio immaginiamo un contratto che faccia partire la merce al ricevimento di una determinata somma (che sarà in cryptovaluta).

Quindi come saranno i contratti in futuro? Siamo al punto in cui codici giuridici e codici informatici dovranno collaborare. Infatti da una parte la tecnologia sarà accessoria alle volontà delle parti e la norma garantirà il rispetto dei diritti degli stessi.