Uno dei problemi che sicuramente avverte chi si deve rapportare con la pubblica amministrazione virtuale sono le molte, anzi troppe, modalità di identificazione del cittadino.

Basta collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate che si apre una finestra pop-up, la quale mostra le molteplici possibilità di log in al fine dell’invio della propria dichiarazione dei redditi. Come risolvere il problema? In che direzione va il futuro dell’identificazione? Cosa consigliare?

La questione se la sono posti anche ai vertici e la risposta si chiama SPID.

Al fine di riunificare tutte queste modalità in una sola, semplificare l’accesso ai portali degli enti pubblici e garantire un accesso sicuro, nasce SPID.
SPID è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identificazione Digitale e come si può intuire è un servizio dedicato al riconoscimento del cittadino nelle operazioni con la pubblica amministrazione (iscrizioni scolastiche, prenotazioni sanitarie…

Come avere le credenziali?

Ad oggi esistono tre gestori d’identità digitali accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale: PosteID, Infocert e TIMid.

Ogni gestore ha realizzato una sezione dedicata, che troverete cliccando sul link relativo per ogni parola sopraindicata.

E’ importante specificare che esistono tre livelli di sicurezza così suddivisi:

Livello 1 – nome utente e password;
Livello 2 – nome utente, password ed un pin temporaneo ( One Time Password);
Livello 3 – nome utente, password e un dispositivo hardware di accesso.

L’ultima informazione è che il servizio fornito da questi operatori avrà un costo. Per i primi due anni sarà gratuito purché si utilizzi un livello di sicurezza di primo o secondo grado, cosa succederà dopo non lo sappiamo, ma possiamo immaginare che in libero mercato ognuno farà i suoi prezzi.

Sicuramente se SPID prenderà piede diventerà un servizio a pagamento che il cittadino POTRA’ sfruttare per accedere in maniera semplice a tutti i servizi della PA con credenziali uniche e sicure, anziché avere credenziali per ogni servizio.

In conclusione il progetto è molto interessante ed è già attivo, ma resto dubbioso sulla questione prezzo. Pagare per usufruire di un servizio che mi permette di comunicare con la PA in semplicità…magari solo una volta l’anno. Qualche dubbio direi sia lecito.