La riforma delle normativa fallimentare La nuova normativa per la crisi d'impresa e del singolo

Il Senato ha approvato la legge delega al governo, che delinea le linee guida di quelle che saranno le applicazioni normative per una riforma del settore fallimentare.

Vi indico subito il link del testo della legge delega, così da potervelo leggere:

Legge delega 2681

Riassumendo brevemente gli importanti cambiamenti:

  1. La parola fallito e fallimento saranno cancellati, diventando “liquidazione giudiziale”:  l’accezione negativa del “fallito” e del “fallimento”,saranno finalmente sostituiti con quella di “liquidazione giudiziale”. Infatti lo scopo della norma sarà quella di dare una seconda possibilità a chi ha avuto un insuccesso imprenditoriale, seguendo quanto già anticipato con la famosa norma “salvasuicidi” di esdebitazione 03/2012
  2. La situazione di crisi sarà rilevata in anticipo: si attiverà una fase preventiva della crisi, segnalata dallo stesso debitore o dal tribunale d’ufficio su istanza dei creditori. Il debitore in crisi sarà allora assistito da un organo dedicato che entro 6 mesi dovrà definire degli accordi con i creditori. L’avviso per tempo offrirà alcuni “premi” al debitore (sgravi per responsabilità penali, riduzioni su interessi e sanzioni per i debiti tributari…)
  3. La continuità aziendale sarà al centro della norma: massima priorità al concetto di continuità aziendale rispetto alla “liquidazione giudiziale”. La continuità infatti permetterà il miglior soddisfacimento dei creditori, rispetto ad che una liquidazione di un patrimonio generalmente insoddisfacente.

Torneremo nel dettaglio su questi argomenti nei prossimi articoli, oso tuttavia il lasciar un’osservazione: Leggi tuttoLa riforma delle normativa fallimentare La nuova normativa per la crisi d’impresa e del singolo

Audi A8 e la conversazione digitale Dragon Drive di Nuance porta la conversazione interazionale nella nuova Audi A8

Interessante comunicato stampa in merito ad una novità per la Audi A8 che spero presto vedremo anche su tutte le altre autovetture. Molti professionisti sfruttano il tempo di trasporto da un luogo ad un altro per effettuare le proprie telefonate. Audi insieme a Nuance Communications hanno sviluppato una tecnologia in grado di agevolare questa abitudine.

Nuance Communications, Inc. (NASDAQ: NUAN) annuncia oggi che Dragon Drive – piattaforma di Nuance per l’automobile connessa basata su intelligenza artificiale (AI) – sarà implementata come soluzione per gestire tutte le conversazioni e i servizi connessi della nuova Audi A8 e dei modelli che seguiranno. Dragon Drive utilizza il riconoscimento vocale basato su cloud, è in grado di comprendere il linguaggio naturale e integra funzionalità text-to-speech (TTS) per dar vita a un vero e proprio assistente alla guida in grado di ascoltare, comprendere e rispondere al guidatore.

Attraverso Dragon Drive, i guidatori di Audi A8 potranno beneficiare di un sistema di conversazione personalizzato e fortemente integrato nel veicolo che darà loro accesso a tutti i servizi connessi attraverso comandi vocali come, ad esempio, le previsioni meteo, i punti di interesse o indirizzi, informazioni sui parcheggi, distributori di benzina così come l’accesso al calendario e alle note. La piattaforma assicura anche l’accesso ai servizi embedded, come la musica e il navigatore, o a funzionalità in-car come l’aria condizionata.

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La nuova normativa per la locazione finanziaria I dettagli per la risoluzione dei contratti di leasing

Vi segnalo quest’importante modifica legislativa introdotta con la legge 124 del 4 Agosto 2017 sul tema leasing.

Il legislatore ha introdotto 4 nuovi articoli con cui finalmente stabilisce quanto già la giurisprudenza ha più volte deciso. In particolare desidero dedicare qualche riga all’Art. 138 che troverete a seguire nel testo.

Con l’Art. 136 si dà una definizione di locazione finanziaria:

136. Per locazione finanziaria si intende il contratto con il quale la banca o l’intermediario finanziario iscritto nell’albo di cui all’articolo 106 del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, si obbliga ad acquistare o a far costruire un bene su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che ne assume tutti i rischi, anche di perimento, e lo fa mettere a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo che tiene conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata
del contratto. Alla scadenza del contratto l’utilizzatore ha diritto di acquistare la proprieta’ del bene ad un prezzo prestabilito ovvero, in caso di mancato esercizio del diritto, l’obbligo di restituirlo.

Con l’Art. 137 stabilisce cosa si intende per grave inadempimento e dà quindi motivo di risoluzione:

137. Costituisce grave inadempimento dell’utilizzatore il mancato pagamento di almeno sei canoni mensili o due canoni trimestrali anche non consecutivi o un importo equivalente per i leasing immobiliari, ovvero di quattro canoni mensili anche non consecutivi o un importo equivalente per gli altri contratti di locazione finanziaria.

L’Art. 138 è sicuramente importante e desidero spiegarlo meglio: Leggi tuttoLa nuova normativa per la locazione finanziaria I dettagli per la risoluzione dei contratti di leasing